1Tempo di reazione e risposta dello schermo

Aspetta che lo schermo rosso diventi verde, poi clicca o tocca più in fretta che puoi. Il risultato unisce la tua reazione e la latenza del monitor, su più round.

Round
Pronto
—
Ultimo (ms)
—
Migliore (ms)
—
Media (ms)
—
Peggiore (ms)
0
Partenze anticipate

⚡ Fasce di reazione

⚡ Sovrumano<150ms
🏆 Elite150–200ms
🚀 Veloce200–250ms
🎯 Medio250–300ms
⚠️ Sotto la media300–350ms
🐢 Lento>350ms

Dati di esempio — fai il test per vedere i tuoi risultati

📋 Risultati recenti

Nessun test completato.


2Test motion blur e ghosting

Guarda la figura che attraversa l'area di test. Su un monitor veloce i bordi restano netti, su uno lento compaiono scie sfocate o immagini fantasma. Prova velocità diverse.

Velocità
Forma
Sfondo
Riproduzione continua — osserva il movimento
1920
Pixel al secondo
—
Tempo di passaggio
—
Fotogrammi al secondo (fps)
—
Frequenza di aggiornamento (Hz)
—
Pixel per fotogramma

3Test UFO e risposta dei pixel

Avvia il classico test UFO: più corsie a velocità diverse, per confrontare le scie a colpo d'occhio. Con la modalità Flash lo schermo passa dal bianco al nero e vedi quanto sono rapidi i pixel.

Modalità
Velocità
Sfondo
Corsie di movimento — velocità relativa 15Hz / 60Hz / 144Hz / 240Hz
—
Tempo fotogramma (ms)
2×
Moltiplicatore di velocità
4 Hz
Frequenza flash
—
Fotogrammi al secondo (fps)
—
Frequenza di aggiornamento (Hz)

Come riconoscere e ridurre il ghosting sul monitor

👻
Cos'è il ghosting?
Succede quando i cristalli liquidi ci mettono troppo a cambiare colore. Dietro gli oggetti in movimento resta una scia, di solito scura.
⚡
Inverse ghosting (overshoot)
Con l'overdrive troppo alto i pixel superano il colore giusto e poi tornano indietro. Intorno ai bordi si vede un alone chiaro o colorato.
🖥
Pannelli IPS, VA e OLED
Gli OLED rispondono in circa 0,03 ms e quasi non hanno ghosting. I Fast IPS e i TN sono veloci. I VA tradizionali lasciano scie soprattutto nelle scene scure.
🎮
Anti-sfocatura: BFI e MPRT
Il BFI inserisce fotogrammi neri tra un'immagine e l'altra, riduce la persistenza e rende il movimento più nitido, come sui vecchi CRT. In cambio perdi luminosità e a volte compare un po' di sfarfallio.

Come leggere il risultato del test

Questo test non misura i millisecondi: ti fa vedere il difetto. Di solito basta quello per capire se serve ritoccare un'impostazione o se il monitor è semplicemente lento.

Test UFO: cosa guardare

Segui l'UFO arancione con gli occhi mentre attraversa lo schermo, senza fissare un punto fermo. I due UFO rossi a sinistra e i due verdi a destra sono più piccoli e servono da riferimento. Le quattro corsie vanno da 15 a 240 Hz e quelle in basso sono le più veloci, quindi è lì che le scie si vedono meglio.

Scia scura dietro l'UFO

I pixel sono lenti. Capita spesso sui pannelli VA, nei colori scuri. Prova ad alzare l'overdrive di un livello.

Alone chiaro sui bordi

È l'overshoot: l'overdrive è troppo spinto. Abbassalo di un livello e ripeti il test.

Bordi netti ma un po' morbidi

Non è ghosting. È la sfocatura che nasce da come l'occhio segue un'immagine ferma per tutto il fotogramma, e c'è anche sugli OLED. Si riduce con più Hz o con il BFI.

Nessuna scia

Tutto a posto: i pixel tengono il passo e l'overdrive è ben regolato.

Flash bianco e nero

La modalità Flash alterna schermo bianco e nero. Dopo ogni cambio guarda se resta per un attimo un grigio chiaro o scuro. Più dura, più lenti sono i pixel. Su un monitor ben regolato il passaggio è quasi netto. Parti dalla frequenza più bassa, e salta questa modalità se sei sensibile alle luci intermittenti.

Perché l'1 ms in scheda non basta

Sulla scatola di un monitor di solito c'è scritto “1 ms”. È quasi sempre il valore GtG (da grigio a grigio), preso nella modalità più spinta e nella transizione più favorevole, proprio quella in cui compare l'overshoot. L'MPRT è un altro numero: misura la persistenza dell'immagine e vale in genere con il BFI acceso. I due valori non si possono confrontare. Per questo un controllo a occhio resta utile: mostra come va il monitor con le impostazioni che usi davvero.

Se vedi ghosting

  • Apri il menu OSD e cerca “Overdrive”, “Tempo di risposta”, “Trace Free” o “AMA”: il nome cambia da marca a marca. Prova il livello intermedio e rifai il test.
  • Controlla la frequenza impostata nel sistema operativo. Un monitor da 144 Hz lasciato a 60 Hz mostra più scia. Il valore “Frequenza di aggiornamento” sotto il test indica a quanto sta girando il browser.
  • Con FreeSync o G-Sync prova prima acceso e poi spento: su alcuni modelli l'overdrive cambia quando la frequenza varia.
  • Un cavo vecchio o troppo economico può bloccare la frequenza massima. Usa un DisplayPort o un HDMI adatto al tuo monitor.
  • Fai il test a monitor acceso da qualche minuto: un pannello LCD freddo è un po' più lento.

Per un confronto corretto

Metti il browser a schermo intero (F11) e chiudi le schede pesanti. Tieni la stessa luminosità e la stessa distanza dallo schermo. Se i fotogrammi al secondo sono molto sotto la frequenza del monitor, il browser sta saltando fotogrammi e il test non è affidabile; su un portatile di solito il risparmio energetico è la causa. Per verificare gli Hz reali usa il test frequenza monitor e il test FPS e fluidità.

Test ghosting UFO — Domande frequenti (FAQ)

Come posso ridurre il ghosting dal menu del monitor?
Apri il menu OSD e cerca “Tempo di risposta” o “Overdrive”. Scegli un livello intermedio: il massimo di solito causa overshoot.
Una frequenza di aggiornamento più alta riduce il ghosting?
In parte. Con più Hz i fotogrammi sono più vicini tra loro e la scia si nota meno, ma i pixel devono comunque cambiare abbastanza in fretta.